Preoccupazione e rammarico per l'Oncologia di Casalpusterlengo


Pubblichiamo integralmente la lettera che il nostro presidente, il dott. Roberto Franchi, ha scritto al quotidiano Il Cittadino (pubblicata in data 19.04.17) riguardante le scelte che vanno profilandosi in merito al Reparto di Oncologia dell'Ospedale di Casalpusterlengo.

C’era una volta…
Caro Direttore, Le vorrei brevemente raccontare una storia, una bella favola, che però purtroppo non ha un lieto fine…
L’Ass. Il Samaritano, come Lei ben sa, da sempre impegnata a fianco dei malati oncologici e delle loro famiglie, opera dal 1988 nel territorio del Basso Lodigiano attraverso vari servizi.
Tra questi servizi, negli anni, si è sviluppato ed è progressivamente cresciuto quello di supporto e compagnia ai pazienti che afferiscono al Day Hospital Oncologico e al Reparto di Oncologia dell'Ospedale di Casalpusterlengo.
Il Samaritano ha visto nascere, nel lontano 1990, ed ha contribuito a far crescere progressivamente, questo servizio.
Da una piccola stanza nel poliambulatorio a una stanza più grande, poi un piccolo spazio, organizzato ma efficiente, al V piano, fornito però di tutti i servizi, tra cui anche una cappa aspirante per preparare i farmaci antiblastici.
E intanto il numero dei pazienti cresceva e cominciavano a giungerne anche da altre provincie, attratti da una struttura piccola ma professionale e, soprattutto, umana, a misura d'uomo.
L'istituzione seguiva con attenzione questo sviluppo e lo supportava, fornendo quello che occorreva, dal materiale al personale, accompagnandone la crescita.
A questo si deve infatti la creazione, nel 1999, del Reparto di Oncologia, nato da una "costola" della Divisione di Medicina Generale (il primario, dott. Sbalzarini, era inizialmente lo stesso) ma divenuto ben presto autonomo, con una sua dignità e con un suo proprio personale.
Nel 2000 la struttura si ampliava ulteriormente grazie alla disponibilità, all'impegno e alla lungimiranza della Direzione Aziendale.
La Divisione di Oncologia si trasferiva al V piano, occupando entrambe le ali dell'edificio: da una parte la degenza, dall'altra il Day Hospital.
Negli anni la Divisione di Oncologia è andata progressivamente crescendo, diventando un punto di riferimento per tanti pazienti, ma anche di sostegno e supporto ai loro familiari.
Alla clinica si è sempre comunque affiancata un'attività scientifica con lavori presentati a Congressi nazionali e internazionali (Parigi, Berlino, Varsavia) e attività innovative: a Casalpusterlengo, proprio grazie al supporto del Samaritano, è nato fin dal 1990 il servizio di Psiconcologia, tra i primi in Italia.
…E adesso?
Negli ultimi anni abbiamo assistito a un lento, progressivo, scientifico smantellamento di quel piccolo gioiello di efficienza, professionalità, umanità.
Progressivamente l'Oncologia di Casalpusterlengo è stata depotenziata, lentamente smantellata: ridotto il personale, ridotte le risorse... è sopravvissuta finora solo grazie al grande impegno e alla dedizione di chi quotidianamente ci lavora e al supporto del Samaritano che ha sempre sostenuto questa attività sia con personale volontario che sostenendo economicamente varie figure professionali: psicologo, ma anche arteterapista, musicoterapista, terapista occupazionale ecc… che potessero sostenere con attività complementari i pazienti e i loro familiari.

Adesso i nodi stanno arrivando al pettine; sentiamo di una riorganizzazione che, senza preoccuparsi minimamente delle persone che ci lavorano, che hanno costruito per anni, giorno per giorno con dedizione e alta professionalità una cosa bella e funzionante, efficiente e a misura d'uomo, viene a smantellare bellamente e tranquillamente tutto questo stabilendo che, dal mese di maggio, Day Hospital e reparto verranno accorpati, il personale medico e infermieristico verrà drasticamente ridotto, alla faccia dei pazienti e di chi ha affidato la propria salute a questa struttura e a chi ci lavora.
Il Samaritano vuole semplicemente segnalare questo all’opinione pubblica, senza nessuna pretesa di cambiare la storia, ma anche senza essere connivente con quello che sta succedendo e in cui noi non vogliamo assolutamente essere coinvolti, preoccupati però che tutto questo si ripercuota alla fine su chi è sempre stato curato “bene”, in questa piccola ma efficiente struttura.
Si sente tanto, e a volte a sproposito, parlare di malasanità; questo è un esempio, e lo è stato per anni, di “buona sanità”, di “fiore all’occhiello” della nostra realtà ospedaliera che è destinato, purtroppo a breve, a finire, secondo noi colpevolmente, da chi aveva il dovere di tutelare, in primis i pazienti e le loro famiglie, e in secundis, gli operatori sanitari, perché solo creando un clima lavorativo sereno e gratificante si possono ottenere dei grandi risultati come quelli che negli anni ha ottenuto l’Oncologia di Casalpusterlengo.
Cordialmente, ma con molto dolore e sofferenza, La saluto.

Roberto Franchi (a nome di tutto il Consiglio Direttivo)
Presidente Associazione Il Samaritano Onlus
Codogno (Lo)

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